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Gli pneumatici cinesi sono molto discussi online, spesso vituperati e sconsigliati; tuttavia molti consumatori li preferiscono quando è ora di comprare le gomme, attratti dal prezzo basso.
Regna ancora molta confusione attorno agli pneumatici cinesi; accanto ad alcune verità, ci sono anche alcuni miti e inesattezze che meritano di essere chiariti. Cerchiamo di capire insieme cosa sono queste gomme (cinesi e low cost in generale), e se sono consigliabili o no.


Di cosa parliamo quando parliamo di pneumatici cinesi?

Tra le tante merci che oggi provengono dalla Cina, troviamo inesorabilmente anche gli pneumatici; si tratta generalmente – e come è facile prevedere – di prodotti più economici e meno performanti rispetto a quelli dei top brand americani ed europei.
Spesso con “pneumatici cinesi” intendiamo cose diverse. Esistono alcune marche che progettano e producono e interamente in Cina. Questi prodotti si sono affacciati di recente nei nostri mercati, hanno già un buon successo di vendite e si contraddistinguono per i prezzi più bassi in assoluto. Sono marchi come Linglong, Hifly, Delinte, Landsail e tanti altri.
Una caso diverso è quello dei grandi brand occidentali che hanno spostato negli anni parte della loro produzione in Asia; in questo modo possiamo vedere la dicitura “Made in China” anche su alcuni dei migliori prodotti sul mercato.

Ci sono inoltre tanti piccoli marchi (cinesi, orientali, ma anche dell’Europa dell’est), relativamente poco conosciuti, ma che sono stati acquistati negli ultimi anni da grandi case costruttrici di gomme. È il caso delle Kormoran (gruppo Michelin), Debica (gruppo Goodyear), Barum (gruppo Continental), solo per fare qualche nome; si tratta di buoni pneumatici che attingono a piene mani dal know-how della loro casa madre.
Molti, infine, ritengono che “pneumatici asiatici” sia un sinonimo di “pneumatici cinesi” e. in generale, di “pneumatici di bassa qualità”. Ovviamente non è così; molti dei marchi emergenti e più apprezzati degli ultimi anni vengono da là, come i sudcoreani Hankook e Kumho, o i giapponesi Falken.

pneumatici cinesi made in china logo

 


Sono sicuri?

etichetta europea pneumaticici

L’etichetta europea degli pneumatici

Ogni prodotto che arriva sui mercati europei (e quindi anche italiani) deve sottostare a rigidi parametri di sicurezza, previsti dall’Unione Europea. La conformità a questi parametri, assieme a una prima valutazione delle prestazioni, è riportata nell’etichetta europea dello pneumaticoLe gomme che trovate in vendita su NexenGomme e sui principali siti web (ma anche dal gommista) rispettano tutte questi criteri. Anche gli pneumatici cinesi: non si tratta quindi di prodotti illegali, difettosi o potenzialmente pericolosi.

Un’altro discorso è quello delle prestazioni: uno pneumatico top di gamma offrirà sempre prove migliori – su bagnato, frenata, controllo e tenuta di strada – rispetto a uno da meno. Questo è un discorso che non ha tanto a che fare con la provenienza geografica, quanto piuttosto con la qualità, la tecnologia e i materiali impiegati. Ad esempio, vale la pena ricordare che Giti Tire (gruppo cinese con sedi in tutto il mondo, che produce le GT Radial) ha ricevuto negli ultimi anni molti riconoscimenti di qualità da giganti come General Motors e Fiat Chrysler.

In questo video del TCS (Touring Club Svizzero) si vede bene il diverso comportamento in frenata di uno pneumatico Vredestein Sportrac – il migliore nei test estivi 2011 del TCS – rispetto a uno Chengshan CSR66.

Convengono?

Gli pneumatici low cost permettono di risparmiare, è indubbio. Dipende sempre a quanto uno è disposto a rinunciare in termini di prestazioni ed efficienza.
In generale – ed è una regola che vale per molti prodotti, non solo pneumatici – ottieni quello per cui paghi: non si può avere il massimo del risparmio e il massimo della qualità nella stessa gomma. Occhio anche ai consumi dello pneumatico (una delle tre voci dell’etichetta europea): il risparmio immediato può essere vanificato da maggiori consumi di carburante sul medio-lungo termine.
Detto questo, come abbiamo visto ci sono tanti pneumatici non di marchi premium, che sono sicuramente dei prodotti molto buoni e permettono comunque di risparmiare qualcosa.

Insomma, che fare?

Il nostro consiglio è quello di valutare attentamente l’acquisto, tenendo conto di diversi fattori: il tipo di strade da percorrere, la vettura, lo stile di guida e i chilometri da fare.
Chi guida una city car, facendo pochi chilometri all’anno su strade urbane, può permettersi di risparmiare qualcosa, pur senza perdere di vista la sicurezza. Chi invece ha esigenze maggiori (tanti chilometri da percorrere, il clima rigido, una vettura più performante) dovrà necessariamente optare per un prodotto migliore.

Questa guida vuole essere un buon punto di partenza sul tema degli pneumatici cinesi; per ogni dubbio è sempre bene rivolgersi ai professionisti, a chi di gomme se ne intende – come NexenGomme!
NexenGomme è sempre disponibile per consigli e informazioni sugli pneumatici: è sufficiente telefonare allo 0547 415699, scrivere una e-mail o un messaggio alla pagina Facebook.

L’importante è sempre essere dei consumatori informati e attenti: solo così potremo fare la scelta migliore per noi e per la nostra auto.